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Striking the Kanban bargain

Kanban richiede al team di sviluppo software di negoziare diversamente con i suoi business partner. Perché? Perché di solito la gestione di un progetto fa promesse basate su: obiettivi, tempistiche e budget. Dopo un processo di stima e di pianificazione, vengono assegnati un budget, delle risorse, un insieme di requisiti e la pianificazione è decisa a priori.

Kanban negozia in maniera diversa. Kanban non pretende di fare una promessa basata su qualcosa deciso a priori che è molto probabile che nel tempo cambierà. La tipica implementazione Kanban include degli accordi che ci sarà un regolare rilascio di software funzionante, probabilmente ogni due settimane. Agli esterni interessati viene offerta completa trasparenza sul funzionamento del processo e, se vogliono, visibilità giornaliera dei progressi. Allo stesso modo viene offerta l’opportunità di selezionare le attività più importanti da sviluppare. La frequenza di questo processo di selezione è probabilmente più frequente di quella del rilascio – tipicamente una volta a settimana.

Il team offre di fare un ottimo lavoro e rilasciare la più grande quantità di software funzionante possibile. Offre di fare miglioramenti continui per migliorare la quantità e la rapidità di rilascio.

Kanban non offre un impegno basato su una certa quantità di lavoro rilasciata un certo giorno; offre una promessa rispetto i service-level-agreement per ogni classe di servizio. Il tutto è sostenuto da un impegno a rilasci regolari, trasparenza, flessibilità e lead time ridotti. Un sistema kanban che funziona correttamente mantiene un impegno alle attività che creano vero valore per il cliente. In cambio, il team chiede una relazione a lungo termine in cui il team di sviluppo si sforza costantemente di migliorare il livello di servizio.

Il tradizionale approccio della consegna con obiettivi prefissati, scadenze e budget è indicativo di un rapporto “una volta e via”. Implica che non c’è relazione con i business partner, implica un livello di fiducia basso.

L’approccio Kanban è basato sulla nozione che il team starà insieme e avrà una relazione a lungo termine con i propri business-partner.

Traduzione della sezione “Striking the Kanban bargain” di “Kanban” di David J. Andreson.

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Il club delle 6

“Perché non si iscrive al ‘Club delle sei’?”

“Il ‘Club delle sei’?” chiese un po’ sconcertato.

“Caro ragazzo”, spiegai, ” Beniamino Franklin afferma che pochissimi tra gli uomini giunti al successo indugiavano tra le coltri al mattino. In base a questo principio io anticipai di un’ora e mezzo la mia sveglia e ciò mi consentì di dedicare un’ora completa alla lettura e allo studio. […]”.

wall_clock_sixQuesto è un estratto preso dal libro Il venditore meraviglioso di Frank Bettger. Ne consiglio la lettura anche se non si è tra gli addetti ai lavori di vendita (nemmeno io lo sono): è ricco di concetti su come trattare (con) le persone che si posso applicare a tutti gli ambiti astraendo i concetti specifici.

Non credete che un’attenta pianificazione e il suo rispetto scrupoloso possano portare a risultati grandiosi? Io penso di sì e credo possa essere applicato a qualsiasi settore: dal personale, allo sportivo, al professionale. Vi dirò di più, credo sia proprio questa la chiave per “concludere le cose” e arrivare a fine giornata sentendosi soddisfatti.

P.S.: il post era doveroso perché questo trafiletto ha dato il via a tutta una serie di meccanismi e pensieri che si sono concretizzati anche con la nascita di questo blog.

Invece di…

Un collega ha comprato qualche settimana fa SQL Server 2014 Unleashed. È uno dei soliti libro-mattone che potresti usare come fermaporte nelle giornate più ventose. Lo sfogliamo casualmente durante le pause caffè o altre occasioni in cui si stacca dal monitor per prendere fiato. Così mi sono imbattuto nel capitolo dei trigger, in particolare nella sezione degli instead of trigger.

Scopro un mondo parecchio interessante, dei trigger che scattano prima delle effettive operazioni sui dati: a differenza dei trigger tradizionali che scattano ad operazioni eseguite (chiamati trigger AFTER). Nel dettaglio:

  1. Viene recepito un comando DML;
  2. Scatta trigger INSTEAD OF;
  3. Scattano controlli CHECK;
  4. Scatta trigger AFTER.

Esempio:

CREATE TRIGGER dbo.TI_PERSONE_CONTROLLI ON dbo.PERSONE INSTEAD OF INSERT

In un primo momento non ne trovo un’applicazione che potrebbe fare al caso nostro e archivio la questione.

Verso sera capita che abbiamo problemi di spazio su disco presso un cliente. Delle verifiche ci portano a scoprire che una tabella di log è esageratamente grande e popolata erroneamente da un bug di un programma di scambio dati. Il bug era di semplice risoluzione ma per vari motivi era impossibile sostituire il programma nel server. Amari estremi, estremi rimedi:

TRUNCATE TABLE LOG;
CREATE TRIGGER dbo.TI_LOG_ANNULLA_INSERT ON dbo.LOG INSTEAD OF INSERT
AS
BEGIN
	PRINT ''
END;

Il giorno successivo abbiamo sostituito il programma di scambio dati e distrutto il trigger instead of.yes

Riferimenti

MSDN https://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms189799.aspx

 

Letture consigliate

 

Ultimo aggiornamento di questa lista: Agosto 2016.

Code Complete 2

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La mia copia di Code Complete.

 

Code Complete di Steve McConnell è da me soprannominato la Bibbia della programmazione. Se lo leggi, e lo rileggi, significa che molto probabilmente tieni a fare bene il tuo lavoro e con professionalità e vuoi migliorare. In questo libro, l’autore dice che il programmatore medio legge meno di un libro tecnico all’anno. Bene, leggendolo ti porterai già sopra questa media. E in senso buono.

The Mythical Man-Month

 

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La copertina di The Mythical Man-Month.

 

Forse uno dei pochi classici del genere informatico. Il libro racconta la storia dello sviluppo e del team che l’ha sviluppato di un ormai più che obsoleto sistema operativo dell’IBM.

Questo libro è un caso eclatante di come i computer cambino ma le persone no. Anche se sono passati più di venti anni da quanto scritto nelle pagine, sono sicuro che troverai riferimenti a quanto succede nella tua normale quotidianità.

Come trattare gli altri / e farseli amici

 

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La mia copia di “Come trattare gli altri e farseli amici”.

Il mio interesse per il lato umano del lavoro del programmatore mi ha portato a conoscere questa pietra miliare della comunicazione e delle relazioni col prossimo. Dale Carnegie scrisse questo libro nel 1936. È un concentrato di tutta la sua esperienza decennale fatta di studi, ricerca e docenza nel campo della comunicazione. Se ognuno di noi fosse in grado di applicare a che solo un decimo di quanto riportato qui dentro, potrei scommettere che vivremo in un mondo molto migliore.